Piove ancora e sinceramente starei bene dove sto, ma anche se fischia il vento e infuria la bufera...bisogna andare e cito una canzone che ormai in pochi conoscono, forse soltanto Berlusconi, ma se alla fine della pioggia riuscirò a conquistare la primavera e a veder spuntare il sole dell'avvenire, ne sarà valsa la pena, ecco!
STANCA, GIORNATA FATICOSA MA SODDISFACENTE. PURTROPPO PERÒ NON HO AVUTO NEANCHE UN PO' DI TEMPO PER SCRIVERE E QUESTO MI È MANCATO MOLTISSIMO, IL TEMPO DEDICATO ALLA SCRITTURA È ASSOLUTAMENTE TEMPO PER ME STESSA. SPESSO DURANTE IL VIAGGIO DI ANDATA AL LAVORO SCRIVO, ANNOTO, PROGETTO, SPUNTI, IMPRESSIONI, INTENZIONI. SCRIVERE È UNO DEI MIEI PIACERI FIN DA QUANDO ERO BAMBINA NELLA MIA VITA SI SONO ACCUMULATI QUADERNI SU QUADERNI MOLTI POI LI HO DISTRUTTI, PER RICOMINCIARE, AD OGNI CAPITOLO DA CHIUDERE DELLA MIA VITA PER APRIRNE UNO NUOVO. ANCHE ORA NE HO UN DISCRETO NUMERO NEI MIEI NASCONDIGLI SEGRETI, HO IMPARATO TANTI ANNI FA PERSINO A SCRIVERE IN UN CODICE INVENTATO DA ME, PER EVITARE CHE AD UNA MINIMA DIMENTICANZA QUALCUNO POTESSE LEGGERE I MIEI PENSIERI PIÙ INTIMI, I MIEI SFOGHI ED I RACCONTI AL "PEPERONCINO". SIETE TUTTI SUI MIEI DIARI, CARI FANTASMI SBIADITI, UNA VOLTA CORPOREI! POI IN ANNI PIÙ RECENTI HO COMINCIATO AD USARE ANCHE IL COMPUTER MA SENZA MAI RINUNCIARE PERÒ AL PIACERE DELLE PAGINE DI CARTA E DI UNA DELLE TANTE PENNE DELLA MIA PERSONALE COLLEZIONE. SOPRATTUTTO LA SERA, INVECE, LE DITA SALTELLANO VELOCISSIME E LEGGERE SULLA TASTIERA DEL PC. INTANTO I PENSIERI SI CHIARISCONO LE IDEE EMERGONO E MI RILASSO. QUESTO STO FACENDO ORA, ELUDENDO I DISCORSI IMPEGNATIVI CHE RIMANDO ALLA PROSSIMA VOLTA. OLTRE A QUESTO PERÒ CI VUOLE DELLA MUSICA, QUALCOSA DI ASSOLUTAMENTE CALMO PER LA NOTTE: "NIGHT IN WHITE SATIN" MOODY BLUES, 1967. SETA BIANCA, MA ANCHE NERA NON MI DISPIACE, SENSUALE CAREZZA SULLA PELLE.
Sono il rosso acceso e perfetto
di un riflesso in un piccolo specchio,
limite di superficie,
profondità illimitata
che comprende l'immenso.
Paura e passione,
orizzonti moltiplicati.
Sono intensità nemmeno sfiorata,
apparentemente solo il riflesso
sull'astuccio lucente di un rossetto.
Tutto è calmo,ora, è ancora buio mentre bevo centellinandolo il mio caffè del mattino, corretto con...panna. Dall'esterno mi arrivano, ovattati, i rumori della città che pigramente riprende i ritmi, Tra poco sarò anch'io lì fuori, altra rotellina di un gigantesco ingranaggio, piccola, apparentemente insignificante, ma che a volte si ferma, ribelle alle leggi di una dinamica imposta ed allora comincia a girare in direzione contraria, una gran fatica, ma solo così la fatica più grande del sole che si è fatto largo tra strati potenti e pesanti di nuvole, esplode in me con tutta la sua energia e la bellezza, illumina e sottolinea la mia unicità.
UN RICORDO, UNA CANZONE PER ACCOMPAGNARE IL FLUIRE CALMO DEI PENSIERI DI QUESTA DOMENICA CHE STA PER TERMINARE. RECUPERO IL MIO CENTRO, L'EQUILIBRIO PER RIPARTIRE, SONO SERENA IN QUESTO MOMENTO, LO VIVO COME UNA COSA DAVVERO PREZIOSA, MENTRE CONTINUO A SCRIVERE SENZA PREOCCUPARMI TROPPO DEL SENSO. QUESTA MUSICA PUR EMERGENDO DAL RICORDO SEMBRA ESSERE SCOLLEGATA DAI MOMENTI DEL MIO PASSATO IN CUI DEVO AVERLA ASCOLTATA, SEMBRA FAMILIARE E NELLO STESSO TEMPO COME NATA ADESSO DA QUESTO ATTIMO TRANQUILLO..."BOYS DON'T CRY", I RAGAZZI NON PIANGONO, EPPURE DOVREBBERO, LADDOVE IL PIANTO NON SIA DISPERAZIONE FINE A SE STESSA, MA ESPRESSIONE DI EMOZIONI PER POI SORRIDERE DI NUOVO, CHI NON PIANGE MAI NON SA NEMMENO SORRIDERE. "THE CURE"..."BOYS DON'T CRY"...GIRLS DON'T CRY, NOW!
Questo film d'animazione fu censurato negli anni '30 in quanto "pubblicizzava" una pericolosa droga : Il gas esilarante, ossido di Azoto, un anestetico che dava effetti euforizzanti! La protagonista è Betty Boop, nata dalla creatività dei fratelli Fleisher, trovo che questo video sia delizioso, le risate inarrestabili, contagiose, terapeutiche, liberatorie, si propagano, travolgono e coinvolgono tutto e tutti.
Nuovo template e finalmente è il primo che faccio da sola. Da un po' ci pensavo, oggi ho avuto un po' di tempo e ce l'ho fatta! "Un passo insignificante per l'umanità, un grande passo per me" Contenta!
ADORO QUESTA CANZONE DI PETER GABRIEL, DA SEMPRE E COME SPESSO MI ACCADE, UN RICORDO MI RITROVA E RICHIAMA CON DOLCE INSISTENZA LA MIA ATTENZIONE PER GIORNI, POI LO RITROVO IO, CASUALMENTE, IN MODO IMPREVISTO, IN CIRCOSTANZE IMPREVISTE E SORPRENDENTI E SCOPRO CHE SOTTOLINEA MAGNIFICAMENTE UN MOMENTO ATTUALE. DAL PASSATO AL PRESENTE CON AMORE "DON'T GIVE UP" IN DUE DIFFERENTI VERSIONI: LA PRIMA CON KATE BUSH NEL VIDEO IN CUI L'ABBRACCIO MOLTIPLICA E POTENZIA L'ENERGIA, LA SECONDA CON PAULA COLE, VERSIONE CHE MUSICALMENTE PREFERISCO. POI IL TESTO DELLA CANZONE CHE DEDICO A ME STESSA E AI MIEI "ELETTIVAMENTE AFFINI".
Don't Give Up"
In this proud land we grew up strong
we were wanted all along
I was taught to fight, taught to win
I never thought I could fail
no fight left or so it seems
I am a man whose dreams have all deserted
I've changed my face, I've changed my name
but no one wants you when you lose
don't give up
'cos you have friends
don't give up
you're not beaten yet
don't give up
I know you can make it good
though I saw it all around
never thought I could be affected
thought that we'd be the last to go
it is so strange the way things turn
drove the night toward my home
the place that I was born, on the lakeside
as daylight broke, I saw the earth
the trees had burned down to the ground
don't give up
you still have us
don't give up
we don't need much of anything
don't give up
'cause somewhere there's a place
where we belong
rest your head
you worry too much
it's going to be alright
when times get rough
you can fall back on us
don't give up
please don't give up
'got to walk out of here
I can't take anymore
going to stand on that bridge
keep my eyes down below
whatever may come
and whatever may go
that river's flowing
that river's flowing
moved on to another town
tried hard to settle down
for every job, so many men
so many men no-one needs
don't give up
'cause you have friends
don't give up
you're not the only one
don't give up
no reason to be ashamed
don't give up
you still have us
don't give up now
we're proud of who you are
don't give up
you know it's never been easy
don't give up
'cause I believe there's the a place
there's a place where we belong .
Alcune foto scattate stamattina al lavoro dalla finestra della mia stanza: l'eliporto, un elicottero appena atterrato e che, pian piano, si rialza in volo, nel cielo grigio di una giornata piovosa.
Ieri dopo aver scritto il post precedente, ho avuto un'amara sorpresa , è stato uno shock tremendo, qualcosa che mai mi sarei aspettata, il mio respiro si è fermato a metà e non riuscivo a smettere di tremare, è durata per ore poi il freddo, ero di ghiaccio, le lacrime sono arrivate molto dopo. È un fatto molto privato, non posso dire di più.
Il primo impulso era di cancellare il blog, far sparire ogni mia traccia, perché non mi pareva avesse più molto senso la mia presenza qui, alla luce di quel nuovo fatto, mi avrebbe dato dolore soltanto il connettermi a Splinder ed è così in effetti. Ma per fortuna ieri sera il mio stato m'impediva di mettere in atto quella decisione, e durante la notte passata insonne a piangere, ho pensato comunque di andare avanti. Sono stata sempre quella che ha dissuaso gli altri dal chiudere i propri blog e per gli stessi motivi io voglio continuare. Ogni blog è un piccolo spazio di comunicazione e libertà, dove proviamo a mettere ali ai nostri pensieri, a volte ad uscire da un isolamento, uscire allo scoperto in qualche modo, rompere il nostro silenzio interiore. Qui c'è parte di me anche dietro ed oltre quello che ho scritto, ogni post mi ricorda i momenti difficili vissuti e brevi spunti di felicità, incontri importanti, amore, una mia evoluzione di cui non voglio cancellare le tracce. Scrivo per me stessa innanzitutto, perché mi piace scrivere, l'alternativa sarebbe quella di tornare ai miei amati notes e quadernini che comunque non ho mai abbandonato, ma qui c'è la componente importante l'atto psico-magico e terapeutico di portare fuori di sè, in modo più diretto e completo, i propri pensieri e le emozioni ed in questo è l'unicità dell'esperienza. Per cui si va avanti so che non sarò più la stessa, sia perché il sigillo, degli altri che incontriamo, se sono importanti per la nostra vita, lo portiamo in noi e traspare in ogni cosa e poi perché ieri ho sperimentato ancora una volta la morte, mi devo inventare un'altra rinascita, sono una Donna, so cosa significa ed anche se ora mi sembra terribilmente difficile, so che posso farcela. Così stamattina mi sono alzata, prima dell'alba, come al solito, gli occhi gonfi, il nodo alla gola che mi è rimasto insieme alla sensazione di freddo, mi sono preparata, ho sistemato tutto in casa, ho delle responsabilità non solo verso me stessa, non posso lasciarmi andare, sono uscita in strada ed ora eccomi al lavoro a far finta di essere serena ad accogliere gli altri con un sorriso, la disponibilità e la gentilezza di sempre, ho a che fare con persone che soffrono, è il minimo che io possa fare, indosserò un'altra maschera...tanto è quasi carnevale!